H O M E P A G E
TORNA LA SETTIMANA DEI LASCITI DI LAV IN COLLABORAZIONE CON IL
N O T A R I A T O
Torna anche quest’anno la Settimana dei Lasciti LAV, l’iniziativa che dal 19 al 21 ottobre offre a tutti la possibilità di conoscere più da vicino il tema dei lasciti solidali, con particolare attenzione a quelli in favore degli animali.
L’iniziativa, gratuita ma a numero chiuso su prenotazione, è organizzata da LAV in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato, con l’obiettivo di fornire informazioni chiare e accessibili, rispondere ai dubbi più frequenti e approfondire, insieme a professionisti ed esperti, gli aspetti pratici e giuridici legati al testamento solidale.
Saranno tre gli appuntamenti, due in presenza a Torino e Roma e uno online, per permettere a chiunque di partecipare e confrontarsi sul tema del “dopo di noi” e sulle possibilità di continuare a prendersi cura degli animali anche attraverso le proprie disposizioni testamentarie.
Il primo evento si terrà lunedì 19 ottobre alle ore 18.00 a Torino , presso il Circolo dei Lettori – Sala Biblioteca, Via Giambattista Bogino 9.
Interverranno Gianluca Felicetti, Presidente LAV, e la notaia Cristina Sella, insieme allo staff LAV. Sarà un’occasione per approfondire il significato di un lascito solidale e conoscere gli aspetti pratici e giuridici da considerare quando si decide di inserire un’organizzazione nel proprio testamento.
Il secondo è un evento online in programma martedì 20 ottobre alle ore 17.30, pensato per permettere a chiunque di partecipare direttamente da casa.
A intervenire saranno il notaio Daniele Boraldi, che illustrerà gli aspetti più importanti da conoscere sui lasciti solidali e risponderà alle domande dei partecipanti, la direttrice LAV Giada Zordan e Caterina, Socia per Sempre LAV, che porterà la propria testimonianza.
Il terzo appuntamento a conclusione della Settimana dei Lasciti sarà mercoledì 21 ottobre alle ore 18.00, nella sede nazionale LAV di Roma, in Viale Regina Margherita 177 .
Saranno presenti la notaia Rosa Accarino, la direttrice LAV Giada Zordan e l’Avv. Francesca Gramazio, responsabile dell’Ufficio Legale LAV, a disposizione per eventuali approfondimenti sulle tematiche legali legate a testamenti e lasciti.
Per partecipare agli eventi occorre comunicare la propria adesione e quella di eventuali accompagnatori entro il 15 ottobre, scrivendo a LAV all’indirizzo e-mail lasciti@lav.it, oppure contattando telefonicamente il numero 3450260807, oppure iscrivendosi all’evento su www.lav.it/lascito-solidale/settimana-lasciti.
“Il lascito è un gesto di grande valore, perché permette di tutelare le proprie volontà e ciò che abbiamo più a cuore, compresi gli animali che condividono la nostra vita – dichiara Sara Proietti, Responsabile Grandi donazioni e Lasciti per gli animali di LAV – Inserire LAV nel proprio testamento significa scegliere di continuare a sostenere concretamente la protezione e la cura degli animali anche nel futuro. E per chi si chiede cosa ne sarà dei propri animali quando non ci saremo più, LAV ha creato anche ‘Una cuccia per sempre’, un progetto pensato proprio per aiutarli a trovare una nuova famiglia e non lasciarli soli”.
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IL NOTAIO
QUESTO (S)CONOSCIUTO


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15a GUIDA per il cittadino - "La terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele".

LA TERZA ETÀ:
PRESENTATA LA 15ˆ GUIDA PER IL CITTADINO
Quali sono gli strumenti giuridici che i cittadini hanno a disposizione per assicurarsi, dal punto di vista della gestione patrimoniale, una vecchiaia serena e dignitosa?
A illustrarli è la 15ˆ Guida per il Cittadino che, realizzata dal Consiglio Nazionale del Notariato, riguarda, quest’anno, proprio La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele.
Realizzata in collaborazione in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori - Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione per la difesa dei consumatori, Unione Nazionale Consumatori – la Guida ambisce a essere uno strumento tanto più prezioso per un Paese, l’Italia, che è il secondo più vecchio al mondo.
Anche la regione Emilia-Romagna è, da questo punto di vista, in linea con i dati nazionali, con il 23,4% della popolazione sopra i 65 anni d’età (a livello Italiano la percentuale ammonta al 22,6%), ovvero più di un milione, di cui quasi 750mila superano i 75 anni. Uno scenario, quello che delinea un invecchiamento della popolazione, destinato con ogni probabilità a incrementare: secondo i dati forniti dal Servizio statistica della Regione Emilia-Romagna, infatti, nel periodo 2015-2035, a fronte di una sostanziale stabilità della popolazione complessiva della regione, a cambiare in modo significativo sarà la composizione per età. con una crescita complessiva della popolazione anziana nei prossimi 20 anni di circa il 28,4%.
Alla luce di tali dati, e per il fatto che spesso gli anziani possono avere bisogno di una maggiore liquidità di denaro per far fronte a necessità quotidiane o cure mediche, nonché di assistenza morale e materiale, la guida offre una panoramica sugli strumenti che permettono di disporre della casa per trarre liquidità o per garantirsi assistenza e mantenimento.
Gli strumenti che permettono di ottenere liquidità di denaro sono: la rendita vitalizia (a titolo oneroso), con la quale un soggetto corrisponde periodicamente alla persona anziana una somma di denaro o altri prodotti a fronte della cessione di un bene mobile, immobile o di un capitale; la vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto o con riserva di abitazione, che consente alla persona anziana di vendere l’immobile e di continuare a vivere nella sua casa e godere di eventuali proventi derivanti da una eventuale locazione per tutta la sua vita o per un periodo definito, ottenendo nel contempo una liquidità immediata proveniente dalla vendita; la vendita della nuda proprietà, la quale, rispetto allo strumento precedente consente il solo diritto di abitare l’immobile per sé e per la propria famiglia senza la disponibilità di eventuali proventi; il diritto di abitazione non può essere ceduto o dato in locazione; infine, il prestito vitalizio ipotecario, ovvero un finanziamento concesso da banche o intermediari finanziari a persone di età superiore ai 60 anni; è garantito dall’ipoteca su un immobile residenziale solitamente di proprietà dell’anziano a garanzia della restituzione del prestito, degli interessi e delle spese. È uno strumento che presenta diverse criticità, soprattutto nei confronti di eventuali eredi, e quindi va valutato con molta attenzione.
Gli strumenti che permettono di ottenere assistenza sia morale che materiale sono invece: il contratto di mantenimento, che consente di ricevere entrambe le prestazioni di assistenza, che possono essere combinate nel modo più idoneo a seconda delle necessità, a fronte della cessione di beni mobili, immobili o di capitale. Potrà essere pattuito l’obbligo di provvedere a tutte le necessità garantendo il tenore di vita abituale, fornendo vitto, alloggio, vestiario, cure mediche, altro; oppure assumere solo alcuni di tali obblighi, secondo le esigenze del beneficiario e la disponibilità dell’obbligato; il contratto di vitalizio alimentare, in cui un soggetto si obbliga a corrispondere al vitaliziato gli alimenti, alloggio, vestiario, cure mediche e in genere tutto quanto risultasse necessario per vivere nei limiti dello stato di bisogno; il contratto di vitalizio assistenziale, per cui il vitaliziante si impegna a garantire principalmente una assistenza morale ed eventualmente anche un’assistenza materiale. La sua prestazione è di norma infungibile; la donazione con onere di assistenza o donazione modale, tramite la quale l’anziano, donando la propria abitazione, pone un onere di assistenza e/o mantenimento a carico del donatario. Il contenuto dell’assistenza viene stabilito dal donante secondo quelle che sono le sue esigenze e necessità, ma il donatario è tenuto all’adempimento dell’onere entro i limiti del valore della cosa donata. La risoluzione per inadempimento dell’onere può essere domandata dal donante o dai suoi eredi solo se prevista nell’atto di donazione.
Nella guida sono menzionati anche altri strumenti come la cessione del quinto della pensione (o stipendio), le polizze vita e il cohousing.
“Crediamo che questa nuova Guida sia quanto mai utile – commenta Flavia Fiocchi, Presidente del Coordinamento dei Consigli notarili dell’Emilia-Romagna – non soltanto alle persone che hanno già raggiunto o stanno per raggiungere l’età anziana, ma anche per i loro cari e per chi, degli anziani, si prende cura. Il Notariato è, da questo punto di vista, a disposizione del cittadino, rivendicando un ruolo di garanzia e tutela sociale e comunitaria, anche e soprattutto in un ambito delicato e sensibile come questo.”
Per ulteriori informazioni consultare il sito internet www.notariato.it.
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IL RAPPORTO PERSONALE TRA IL NOTAIO E LE PARTI
Per legge "spetta al notaio soltanto d'indagare la volontà delle parti e dirigere personalmente la compilazione integrale dell'atto" (art. 47 della legge notarile).
Il notaio deve indagare la volontà delle parti in modo approfondito e completo, mediante domande e scambio di informazioni intese a ricercare anche i motivi e le possibili modificazioni della volontà prospettatagli (cod. deontologico appr. Dal Cons. Naz. Not. Il 24.2.1994).
Perciò, il rapporto tra il cliente ed il notaio inizia di regola prima della stipulazione e della lettura dell'atto notarile, » Leggi tutto